Domenica, 12 Gennaio 2014 00:00

Kessler Crane Pocket Dolly V2.0, lo slider nello zaino.

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Il Pocket Dolly V2.0 completo di manopola. Il Pocket Dolly V2.0 completo di manopola.

In assoluto, uno piccolo slider, o mini dolly, è uno strumento che non dovrebbe mai mancare tra le attrezzature di un filmmaker. Perchè apre un intero mondo di potenzialità espressive; perchè regala un po' di sapore cinematografico alle immagini, facendole percepire come più professionali; perchè ormai se ne trovano per tutti i gusti e per tutte le tasche!

Ma il problema è sempre il solito: quale scegliere tra i tantissimi modelli che hanno recentemente inondato il mercato sulla scia dell successo delle video-reflex?

La risposta, ovviamente, non può essere univoca e dipenderà dalle esigenze e dai budget di ognuno, anche se ci sono delle considerazioni di ordine generale sulle caratteristiche che uno slider deve avere che, al momento della scelta, non possono essere ignorate.
In linea di principio più uno slider è lungo e pesante e meglio è.
Più è fluido e silenzioso e meglio è.
Più possibilità di customizzazioni e attacchi per vari accessori possiede e meglio è.
Ma pur avendo un evidente valore (quasi ovvio direi...), questa lista dei "desideri" va interpretata sulla base di ulteriori considerazioni che sono, invece, dettate dalla pratica e dall'esperienza.
E si scopre che quello che sembrava ovvio ed evidente non è poi così scontato...

Bob slider 2

Peso e lunghezza elevati, infatti, non vanno mai d'accordo con le esigenze di facilità e di immediatezza d'uso che, quasi sempre, hanno le produzioni documentaristiche o televisive ispirate alla "presa diretta".
Se poi lo slider deve trovar posto nel porta-sci del mio zaino ed essere trasportato a spalla con il resto dell'attrezzatura (caratteristica che, ormai, richiedo quasi ossessivamente a ogni componente del mio equipaggiamento), le sue dimensioni rappresentano un fattore determinante.
Inoltre, gli slider più fluidi ed efficienti (nonchè costosi...) sono generalmente molto robusti e omologati per operare con le macchine da presa più pesanti; ma proprio per questo funzionano al meglio solo con esse. Può sembrare strano, ma se sulla basetta scorrevole del mini dolly non viene applicata una pressione sufficiente, questa non scorrerà adeguatamente e paradossalmente, uno slider molto costoso e robusto potrebbe risultare del tutto deludente e "ruvido" se utilizzato con una reflex o una videocamera troppo leggera per la sua taratura. 

Anche l'eccesso di accessori (manopoline varie, sistemi di trascinamento,pulsanti di sblocco e di taratura, attacchi per motori elettrici) mal si sposa con il concetto di un piccolo slider, resistente, affidabile e ...a prova di zaino.

Il Pocket Dolly v2.0 di Kessler Crane è un dignitosissimo slider portatile, pensato e costruito tenendo ben a mente le considerazioni sopra esposte e con la consueta, elevata qualità costruttiva della casa americana.
Il suo target sono i videomaker più avventurosi, spesso solitari, che vogliono portarsi dietro un carrellino ovunque essi vadano. 

Slider 1

Pur non considerando il Pocket Dolly v2.0 lo slider con le migliori prestazioni in assoluto, esso è comunque entrato a far parte del mio corredo personale perchè alle sue pur buone qualità accompagna quelle caratteristiche di trasportabilità per me imprescindibili.
Anzi, poichè questo slider è proposto in 3 versioni che differiscono solo per la lunghezza dei binari, il modello che maggiormente risponde alle mie esigenze è il "Traveler", quello intermedio: la versione più corta ("Mini", lunghezza 53.9 cm; peso 2.13 kg) è senz'altro la più agevole da trasportare, ma l'escursione del carrello di appena 33 cm è davvero troppo ridotta, al limite dell'inutilità; quella più lunga ("Standard", lunghezza 100.3 cm; peso 3.4 kg) risulta, al contrario, un po' troppo ingombrante e pesante, senza fornire vantaggi consistenti in termini operativi. La sua escursione di 78.7 cm, infatti, è fin troppo eccessiva per uno slider "d'assalto".
Il "Traveler" (lunghezza 69.8 cm; peso 2,72 kg), a conti fatti, è il miglior compromesso tra esigenze logistiche e funzionalità, anche se ai suoi 48.2 cm di escursione mancano quei 7 – 8 cm per essere ideale.
Oltre alle dimensioni contenute e all'escursione operativa accettabile, il Pocket Dolly v2.0 "Traveler" ha poi due ulteriori caratteristiche che, ai miei occhi, lo rendono più appetibile di molti altri slider leggeri, nonostante sia più costoso: la prima consiste nella possibilità di accettare videocamere dal peso massimo di 6,8 kg, risultando così adeguato anche per molti camcorder professionali, mentre la seconda è quella di poter essere montato su di un solo cavalletto (entro certi limiti...), senza l'obbligo di portarsi dietro un secondo supporto.
Slider 6 La sigla v2.0 sta ad indicare che lo slider è dotato di una cinghia dentata per far scorrere la basetta, azionata da una manovella (crank handle) rimovibile. Un accessorio che non mi sento di consigliare perchè permette di dare continuità al movimento solo con grandissima fatica e soprattutto perchè, sporgendo verso il carrello, ruba altri cm di escursione alla videocamera. In più, fa aumentare il livello di manutenzione dello slider, il suo peso e ...il suo prezzo. In definitiva, un accessorio da scegliere solo ed esclusivamente se si ha intenzione di dotare il mini dolly del costoso motore di trascinamento per Time-Lapse, "elektraDRIVE". 

Slider 5A parte il "sistema crank", però, il Pocket Dolly v2.0 è uno slider robusto e affidabile, sul quale è possibile contare in qualunque situazione e condizione climatica. Durante le riprese dei miei documentari, tra le ruote e i binari ci si è infilato di tutto (polvere, sassolini, legnetti, fili d'erba), ma anche solamente dopo una momentanea e sommaria pulizia, ha continuato a funzionare con la consueta fluidità.
Nella parte inferiore, sia alle estremità che nel mezzo e sulla basetta, il carrello ha vari fori filettati, sia da 1/4" che da 3/8", per l'utilizzo con i più vari cavalletti, statitivi, teste video, piedini e ogni altro accessorio immaginabile.


In conclusione il Pocket Dolly v2.0 è uno strumento di ottima fattura e dalle caratteristiche tecniche del tutto soddisfacenti, che ha anche il "merito" di riuscire a venire incontro alle mie richieste di documentarista con lo zaino in spalla. Per un utilizzo più tradizionale, invece, non è probabilmente la scelta migliore; anche perchè, soprattutto in Europa, il suo prezzo è un po' troppo elevato e persino i più semplici accessori (come il freno regolabile della basetta o il banalissimo adattatore per montare una testa video a base piatta) vengono offerti separatamente, a costi non proprio concorrenziali. E nel Vecchio Continente non sono nemmeno sempre disponibili.
Per pochi spiccioli, un mio amico ha realizzato al tornio uno di questi adattatori e me lo ha fatto anche dello spessore che preferivo...

7 commenti

  • Link al commento JeffRexyKZ Sabato, 21 Ottobre 2017 19:50 inviato da JeffRexyKZ

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  • Link al commento Roberto Palozzi Giovedì, 21 Agosto 2014 05:11 inviato da Roberto Palozzi

    Figurati Enzo.
    Ho visto il tuo messaggio in privato.
    TI faccio sapere ;)
    Ciao

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  • Link al commento enzo Mercoledì, 20 Agosto 2014 13:17 inviato da enzo

    grazie Roberto della risposta, non ti scusare, avevi scritto che saresti stato impegnato fino alla fine di agosto, quindi me l'hai data addirittura in anticipo ..., terrò comunque conto dei tuoi consigli, grazie ancora

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  • Link al commento Roberto Palozzi Domenica, 17 Agosto 2014 07:09 inviato da Roberto Palozzi

    Ciao Enzo!
    Prima di tutto scusami davvero per l'enorme ritardo con il quale ti rispondo. Il tuo commento è arrivato mentre ero via a girare un documentario per Geo e mi è sfuggito... Scusa ancora, non succederà più.
    Per quanto riguarda lo slider, la Kessler vende un adattatore che altro non è che una basetta con due viti, ma devi ordinarla e fartela spedire. E il costo, secondo me, diventa spropositato, visto che stiamo parlando di un pezzetto senza nessuna ingegnerizzazione o fatto in materiali speciali...
    La cosa migliore è andare in ferramenta, comperare le viti dei passi giusti (ti porti dietro sia le testa che lo slider), le fai tagliare della lunghezza che ti servono e le saldi su una basetta metallica. E' più difficile a scriverlo che a farlo.
    A esagerare, potrai spendere 7 o 8 euro...
    Io ho fatto così.
    In generale, per me il peso in eccesso di qualunque attrezzatura è qualcosa da evitare come la peste e non seguo mai il ragionamento che se una cosa va bene, prendendola più grossa o pesante andrà ancora meglio... Anzi, diventa controproducente.
    Devi capire quelle che effettivamente sono le tue esigenze e le tipologie di ripresa che vuoi affrontare: su questa base costruisci la tua attrezzatura, senza risparmiare ma senza nemmeno eccedere inutilmente. L'obiettivo che cerco di raggiungere è la funzionalità. E quanto l'attrezzatura sia effettivamente funzionale me lo dice la qualità delle immagini che riesco a produrre.
    In bocca al lupo per il tuo documentario!
    A presto, Enzo.

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  • Link al commento enzo Sabato, 26 Luglio 2014 15:47 inviato da enzo

    ciao Roberto, ho conosciuto il tuo blog e l'ho trovato subito intrigante e pieno di informazioni utili; questo articolo poi sullo slider mi è stato di molto aiuto perchè da qualche tempo ho pensato di acquistarne uno, ma le recensioni e le informazioni tecniche sono spesso carenti, per esempio la placca di supporto per la camera come va utilizzata per l'innesto di una testa fluida leggera e poco ingombrante, come quella che vedo nelle tue immagini? nelle brochure, quando va bene, si parla di fori, viti, 3/8, 1/4, 1/6, ma la cosa migliore secondo me sarebbe la vendita in accoppiata, con tutte le viterie e le parti accessorie, compresa la testa; mi pare di capire che il tuo supporto sia stato fatto su misura e non è commerciale, ci sono parti commerciali della Kessler per realizzare la tua combinazione? anch'io sono un possessore di una camera Canon, ma montare il supporto a bolla da 100 per la testa fluida del mio Focus mi sembra esagerato per il peso che comporterebbe; ti ringrazio in anticipo se puoi darmi qualche consiglio, con l'occasione ti auguro buon lavoro e grazie per tutti i suggerimenti che ci dai, mi saranno di certo utili per un mio, spero prossimo, documentario ...

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  • Link al commento Roberto Palozzi Martedì, 21 Gennaio 2014 21:11 inviato da Roberto Palozzi

    Ciao Ernesto,
    la maggior parte degli slider/mini dolly in commercio non ha la manopola perchè, semplicemente, si spinge con le mani la basetta. Anzi, i vari carrellini, non hanno di base nemmeno la cinghia dentata perchè questa serve se abbinata a un motore di trascinamento, per fare i timelapse. Ma questo è un ulteriore sviluppo dell'utilizzo degli slider/mini dolly.

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  • Link al commento Ernesto Martedì, 21 Gennaio 2014 12:52 inviato da Ernesto

    Ciao, scusami, ma se non usi la manopola come fai a far scorrere la telecamera? Non ho mai usato attrezzi del genere e mi piacerebbe provare.
    Complimenti per il sito!

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