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Mercoledì, 28 Maggio 2014 00:00

Pensieri di primavera...

Scritto da 
Curiosità antartica... Curiosità antartica...

Ieri pomeriggio, rientrando a casa ho acceso la televisione nella mia cucina e ho scoperto, per puro caso, che a "Geo Magazine" (RAI Tre) stavano trasmettendo un mio documentario di qualche anno fa, intitolato "75° Latitudine Sud!".
Anzi, quello che stava andando in onda era il mio primo documentario realizzato in Antartide per EREBUS Productions e con le mie prime immagini subacquee girate sotto la calotta polare.

Bob Camera nel ghiaccio-WM

Un documentario di cui sono sempre stato orgoglioso e a cui la mia carriera di documentarista deve molto.
Mi sono fermato a guardarlo un po' sorpreso e con un certo interesse perchè era da parecchio tempo che non lo vedevo e man mano che le scene si susseguivano, mi veniva sempre più da pensare che quell'inquadratura non era giusta, che il testo era troppo descrittivo, che quello stacco era poco fluido, che quella transizione era inopportuna, che i miei interventi in video era un po' troppo amatoriali etc. etc.
Insomma, oggi come oggi, con l'esperienza maturata in questi anni e con un bagaglio tecnico sulle spalle sicuramente molto maggiore, lo rifarei in maniera completamente diversa...

Bob filma Antartide 1-WM

Poi, però, mi sono fermato a riflettere un po' e ho pensato: "Se un programma importante della RAI come "Geo & Geo", che dispone di un archivio ultratrentennale di migliaia di documentari italiani e internazionali, decide di trasmettere "75° Latitudine Sud!" ancora una volta in replica a quasi 5 anni dalla sua prima messa in onda, evidentemente tanto male non è".
E le cose stanno proprio così!
Questo documentario, infatti, seppur a volte "ingenuo" e un po' "naif" dal punto di vista tecnico (sia per quanto riguarda la regia, che la ripresa e la parte autoriale), è stato però capace di trasmettere tutta l'emozione e l'eccitazione di un ragazzo che, avendo sempre sognato a occhi aperti di esplorare il Polo Sud, sbarca finalmente in Antartide e ha la possibilità di vivere tutta una serie di avventure uniche con le foche di Weddell, i pinguini imperatore, i pinguini di Adelia e persino con i pesci e gli invertebrati che abitano i fondali dell'oceano polare sotto 3 metri di ghiaccio.

Bob filma Weddell seals 1-WM

E' questa la sua vera forza. E forse, aggiungendo troppi "filtri tecnici" (che oggi sarei portato a utilizzare...) tutto questo entusiasmo, anche un po' infantile, non riuscirebbe a saltare fuori dallo schermo.
Chiaramente con questo non voglio dire che non bisogna curare al meglio ogni aspetto della produzione: in "75° Latitudine Sud" ci sono immagini molto belle, alcune - oso dire – straordinarie e nessun errore tecnico evidente. Perchè gli errori non possono mai trovare giustificazione.

Intendo, invece, spronare chiunque si senta sicuro del proprio bagaglio tecnico a lasciarsi completamente coinvolgere dalla storia che sta raccontando con la sua videocamera, senza farsi imbrigliare da troppi formalismi concettuali.

1 commento

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